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QUELLA PARTITA DI CALCIO DI TANTO TEMPO FA

 

 

Ora su quel marciapiede sono arrivate le automobili, con i loro brutti musi, e quei ragazzini sono diventati grandi, ma se ci parli e li guardi da vicino ti accorgerai che sono gli stessi di quella famosa partitella ed hanno gli stessi ruoli di allora: l’egoista pensa ancora solo a se stesso, il timido si preoccupa di non esporsi, il grintoso si è fatto largo a gomitate anche nel lavoro; chi ha fatto gol allora, ne ha fatti altri dieci, cento, mille. Ora pensiamo tutti da adulti, non chiediamo più gli spiccioli ai genitori, ma quelle scarpe rotte, quelle ginocchia insanguinate, quei giochi e quei compagni di allora li abbiamo ancora nel cuore. Adesso ci sono granelli di felicità che cerchiamo di cogliere, altri spicchi di malinconia che vogliamo allontanare, ma la partita è sempre la stessa e non è finita: sono cambiate solo le squadre con le quali giochiamo. Quella partita si chiama vita.

di Alberto Alfieri Bordi